giovedì 19 gennaio 2017

Siamo ben oltre il ridicolo; non si scherza con la salute della gente! Il reparto di Otorino, in meno di 24 ore trasferito da Ragusa a Modica andata e ritorno!! La triade (mal)governata da Aricó si dimetta!!!


Adesso basta! L'Azienda sanitaria 7 di Ragusa, appare sempre di più come un coacervo di approssimazione ed incapacità e il dilettantismo gestionale casca sulla pelle dei cittadini.

 La 'perla' dell'ultimo giorno va di diritto tra le 'top ten' delle castronerie di questa amministrazione sanitaria iblea: in meno di 24 ore, il reparto di Otorino è stato trasferito dall’ospedale di Ragusa a quello di Modica e poi ritrasferito nel capoluogo in un ospedale in cui manca addirittura la rianimazione!!!
Perché? E’ l’interrogativo (assurdo ma, purtroppo, necessario...) che ci poniamo. Aricò, il suo direttore sanitario, Pino Drago ed il direttore amministrativo, Elvira Amata, hanno sbandierato ai quattro venti il trasferimento a Modica del reparto di Otorino; c’è l’atto aziendale esitato che lo dice e al Maggiore era tutto pronto per accoglierlo: reparto, sala operatoria e personale. Cosa è successo nel frattempo? A quale gioco si sta giocando? Perchè la marcia indietro? Aricò, Drago e Amata, hanno deciso da soli e poi si sono da soli smentiti?
Siamo alle comiche e questa vicenda, da un lato rasenta il ridicolo mentre dall'altro conferma quello che ormai è un atteggiamento atavicamente ostile verso il 'Maggiore', verso i suoi operatori e verso la gente di Modica, Scicli, Ispica e Pozzallo. Siamo stanchi di subire scelte cervellotiche e situazioni come questa del reparto di Otorino che fa andata e ritorno in giornata, nemmeno fosse un pacco postale! Stiamo parlando di sanità, di salute, di gente che ha bisogno del pubblico servizio più delicato e importante...Ma se ne rendono conto o no?
E mentre non si prende sul serio la salute dei cittadini e un reparto va e viene tra pensamenti e ripensamenti, si continuano a sostenere costi eccessivi sul piano amministrativo, con assunzioni a tempo determinato, di dirigenti tanto lautamente pagati quanto, a mio avviso, inutili, perché sarebbe stato opportuno valorizzare prima le professionalità interne anziché ricorrere addirittura a comandi di dipendenti provenienti da altri enti...
Non c’è più alcuna cosa sensata nella loro gestione. Abbiano un sussulto di orgoglio e facciano l'unica cosa saggia da fare: LE DIMISSIONI! Una retromarcia del genere della triade Aricó-Drago-Amata è gravissima di per se e se da loro stessi pensata e ripensata. Figuriamoci poi, se dovesse avvenire per pressioni politiche... A pensar male si fa peccato ma spesso, come diceva qualcuno, ci s'azzecca...

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