mercoledì 8 marzo 2017

15 milioni di euro per i danni causati dall'alluvione del 23 gennaio e interventi urgenti per la prevenzione antisismica degli uffici giudiziari. Due emendamenti presentati ieri al DDL terremoto.



Due emendamenti presentati a mia firma al DDL recante nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017. 

Come già annunciato qualche settimana fa, una proposta emendativa riguarda lo stanziamento di risorse per i danni causati dal maltempo che si è abbattuto in Sicilia lo scorso mese di gennaio e che ha provocato danni, principalmente in provincia di Ragusa dove il comune più colpito è stato Modica. L’emendamento autorizza una spesa di 15 milioni di euro per interventi a favore dei privati che hanno subito danni agli immobili di edilizia abitativa e ad uso produttivo, ai servizi pubblici e privati nonchè la riparazione ed il ripristino dei beni mobili strumentali alle attività produttive, industriali agricole o zootecniche, commerciali, artigianali turistiche e professionali compreso il rifacimento dei caratteristici muri a secco in alcuni casi spazzati via dalla furia dell’acqua. Come riferito in precedenza c’è l’impegno dell’on. Lupi, capogruppo di Area Popolare, del sostanziale sostegno all’atto emendativo da tutto il partito. L’altro emendamento a mia firma riguarda la messa in sicurezza antisismica degli uffici giudiziari cosicchè venga agevolata la loro attività senza rischi e pericoli. Nei casi in cui un edificio sia dichiarato non in regola con la vigente normativa in materia di prevenzione antisismica, il Ministro della Giustizia può disporre l’utilizzo anche temporaneo di un’altra struttura, anche se ubicata in comune diverso, purché nel medesimo circondario giudiziario, preferenzialmente utilizzando le strutture già destinate a questa funzione rimaste inutilizzate a seguito del processo di revisione delle circoscrizioni giudiziarie. Una proposta che, se attuata, non comporta esborso di risorse da parte dello Stato e nel contempo vengono scongiurate le probabili, tragiche conseguenze per le centinaia di utenti e lavoratori che, quotidianamente, accedono in un edificio inadeguato ed esposto a crisi strutturale.

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