venerdì 31 marzo 2017

I consumatori scelgono prodotti agricoli e grano di qualità. Serve, però, che lo Stato tuteli i produttori all'origine.


Secondo i dati resi noti dalle organizzazioni di categoria l’agricoltura conferma un 2016 di nuovo all’insegna del calo dei prezzi all’origine;  per alcune  produzioni si sono registrati veri e propri crolli, come per i cereali e l’ortofrutta. 

Per il grano, ad esempio, i prezzi sono scesi molto al di sotto dei costi di produzione. Viviamo un periodo storico in cui ognuno di noi ha finalmente raggiunto la consapevolezza che i prodotti sani e di qualità, di cui il nostro paese e la Sicilia in particolare sono produttori primari, risultano fondamentali per la nostra alimentazione e per la nostra salute. A fronte di ciò è necessario che lo Stato tuteli gli agricoltori e li supporti con azioni di difesa concrete contro questa tendenza al ribasso dei prezzi all'origine, anche perché al contrario si registra una stabilità degli stessi sui prodotti venduti direttamente ai consumatori. Questa situazione penalizza fortemente i nostri produttori agricoli soprattutto quelli del grano che hanno dovuto sopportare una riduzione dei prezzi con punte fino al meno 11,6 per cento.
È necessario intervenire in due direzioni, per ristorare gli agricoltori delle perdite subite e soprattutto per avviare azioni di monitoraggio  attente e risolutive che creino le condizioni per porre fine al problema senza dover ricorrere ogni anno ad interventi riparatori a tutela della qualità dei nostri prodotti e a garanzia dei consumatori.

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