venerdì 7 luglio 2017

Incendi: subito lo stato di calamità per Chiaramonte Gulfi. Il Governo nazionale verifichi la gestione regionale della campagna antincendio.


Ho chiesto lo stato di calamità al Governo nazionale, dopo le tragiche conseguenze degli incendi divampati in Sicilia ed in particolare a Chiaramonte Gulfi  che hanno provocato danni ingenti anche a causa dell’inadeguatezza degli interventi e dei mezzi utilizzati per spegnerli.

Distrutti più di 150 ettari di Pineta, il cuore della cittadina, in ginocchio decine delle aziende zootecniche presenti sul territorio che hanno perso  centinaia di animali. Il bilancio per i privati è di danni ingentissimi (tra aziende e case) e per questo la macchina della solidarietà si è messa in moto fin dalle prime ore.

Altra nota dolente in questa vicenda è il sistema di gestione regionale nell’affrontare l’emergenza, che ha mostrato fragilità sinceramente inaccettabili. Prima fra tutte  la difficoltà di gestione della Sala operativa unificata – SOUP; il Capo Dipartimento Fabrizio Curcio, ha rimarcato il fatto che la SOUP dovrebbe “attribuire le priorità agli interventi da effettuare in base alle criticità operative delle squadre a terra non sufficientemente attrezzate” ed ha segnalato la “completa assenza di una flotta aerea regionale”.

E’ vero che la natura degli incendi boschivi potrebbe essere dolosa,  ma le condizioni meteorologiche segnalate e l’inadeguata organizzazione della Regione a fronteggiare il fenomeno attraverso una campagna antincendio efficiente hanno provocato danni di entità nettamente superiori.

Il Governo nazionale ha il dovere di intervenire assumendo tutte le iniziative di sua competenza per verificare come la Regione ha gestito la campagna antincendio, la prevenzione, l’organizzazione dei mezzi a disposizione. Occorre infine intervenire per il potenziamento di uomini e mezzi incrementando i fondi a disposizione visti i tagli negli ultimi anni.

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