Venerdì, 15 Marzo 2019 - 12:06

Proposta di legge per migliorare lo Statuto Speciale Siciliano affinché la nostra Autonomia diventi un reale vantaggio

Il dibattito sull’Autonomia differenziata chiesta dalla Lombardia, Emilia Romagna e Veneto pone l’accento sulle conseguenze negative che potrebbero ricadere su tutto il Mezzogiorno e la Sicilia con la creazione di fatto di un’Italia a due velocità soprattutto per quel che riguarda la finanza pubblica.

Occorre che il legislatore nazionale ponga in essere interventi legislativi che diano equilibrio economico all’intero territorio tenendo conto delle differenti peculiarità e delle differenti risorse di ogni singola regione.

L’autonomia è una risorsa che la Sicilia (Regione a Statuto Speciale con competenze legislative ed amministrative differenziate rispetto alle Regioni a Statuto ordinario) non ha saputo o potuto sfruttare, diventando a volte, addirittura, un limite per lo sviluppo.

La mia proposta di legge di modifica prevede una serie di misure che consentirebbero di “trattenere” sul nostro territorio alcune importanti risorse economiche con particolare riferimento agli art. 14 - 36 - 37 e 38 che riguardano le imposte di produzione e delle entrate dei monopoli dei tabacchi e del lotto, il gettito dell’imposta di produzione sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi e sui gas petroliferi raffinati ed immessi in consumo nel territorio regionale, l’imposta di produzione sugli stessi prodotti raffinati nel territorio regionale ma immessi in consumo in quello di altre regioni, i proventi derivanti dalle imposte ipotecarie relative ai beni situati in loco, le imposte erariali sui terreni e fabbricati e sui redditi agrari, una parte della quota dell’Ires devoluta alla regione dalle imprese industriali e commerciali che hanno sede in Sicilia, l’esclusiva potestà regolamentare alla Regione su importanti settori che caratterizzano i territori: tra questi il turismo, il commercio, l’artigianato e l’agricoltura e la difesa dei prodotti tipici con marchi di eccellenza: dalle STG, alle IGP come il cioccolato di Modica e il pomodorino Pachino, Arancia Rossa di Sicilia, Limone Interdonato Messina, Pesca di Leonforte, Uva da Tavola di Canicattì e Mazzarrone. DOP come il Formaggio ragusano e l’olio extravergine d’oliva prodotto in varie zone della Sicilia. I Vini DOC e IGT.

Si tratta di modiche che offrirebbero agli amministratori regionali quelle risorse economiche necessarie per attivare un virtuoso processo di sviluppo ed eliminare quel disagio sociale che è ancora troppo presente nella nostra Regione.

Per questi motivi ho anche chiesto al Presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, di condividere l’iniziativa e proporre un referendum regionale, come hanno fatto Lombardia e Veneto, da consegnare al governo nazionale affinché queste modifiche vengano apportate già all’interno del provvedimento sulle autonomie in discussione a Roma. 
#andiamoavanti #sicilia #autonomia #perturtinino

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