Giovedì, 12 Dicembre 2019 - 15:59

Tutti pazzi per la continuità territoriale ma con un grande complesso di inferiorità...

La Sicilia deve smetterla di ‘accontentarsi’, giocare al ribasso, accettare qualunque cosa senza un sussulto di dignità.

Ho scelto la Lega perché sa cosa chiedere e sa come ottenerlo e governa le regioni più virtuose d’Italia da tanti anni in maniera efficiente ed efficace. E’ il mio modo di fare politica. Assistiamo da settimane ad una saga di parole che sanno di poco o nulla. Proposte alternative e stravaganti.

Apprezzo la buona volontà del Viceministro alle Infrastrutture e trasporti, Giancarlo Cancelleri, che propone altri milioni di euro da unire ai 15 rimasti dal mio emendamento di 4 anni fa -e non fagocitati per inutili tratte interne da qualche ‘burocratesauro’- perché i Siciliani paghino i biglietti aerei a prezzi scontati e comunque congrui. Ma su quali basi? Quelle fragilissime di tanti ‘se’. Il ‘se’ di riuscire ad evitare la normativa europea che, a mio modesto avviso ma non metto limiti alla provvidenza, è piuttosto complicato su una materia di competenza esclusiva; il ‘se’ di un emendamento a cui dovranno seguire decreti ministeriali arrivando con grande probabilità alle calende greche e facendo finire tutto nel nulla. E poi, perché solo da e per gli aeroporti di Catania e Palermo e solo per determinate categorie a cui va data ovviamente priorità, svuotando il significato della continuità territoriale che privilegia gli scali in via di sviluppo come Comiso e Trapani e che deve essere esteso ad ogni Siciliano che viaggia in aereo?

Il viceministro, Cancelleri, sa bene che alla Comunità Europea, fanno le pulci su tutto, numeri alla mano e dubito che potrebbero ‘autorizzare’ la continuità territoriale a Fontanarossa e Punta Raisi, aeroporti già oltre i limiti di ‘capienza’?

Superate queste mie perplessità dovremmo poi superare l’immobilismo di quella Regione che dopo 4 anni non ha saputo spendere fondi già stanziati per questo fine. Dove sono le sabbie mobili? In quella Regione dove, cervelloticamente, hanno prodotto una proposta di una tristezza infinita mettendo a disposizione a prezzi scontatissimi, udite udite, autobus e un bel viaggio di 20 ore per gli studenti e i lavoratori che dal Nord vogliono tornare a casa per le vacanze di Natale? E perché no, le carrozze del vecchio West? Ma sì, accontentiamoci del viaggio in pullman, tanto siamo Siciliani…

BASTA!

Il nostro territorio merita efficienza e pretende crescita e sviluppo, non assistenza ed elemosina. Ecco perché ho scelto di sposare il modello Lega e questo modo di fare politica, per condividerne, dall’interno, la filosofia, stufo di chinare il capo perché “u picca ma bbasta e assai assupecchia”. Niente da fare e la Continuità territoriale è la mia prima sfida da deputato ‘terrone’ della Lega. La prima di una lunga serie…

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