Venerdì, 27 Marzo 2020 - 12:02

Mancano strumenti e materiale sanitario negli ospedali siciliani. Ci dobbiamo muovere tutti e subito

 
Condivido in pieno il grido d’allarme e l’urlo di dolore lanciati ieri dal Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci che ha elencato una lunga serie di richieste da Palermo rimaste inascoltate a Roma.
Quelle relative ai materiali per la sicurezza sanitaria sono le più sconvolgenti, mi riferisco in particolare alle consegne di ZERO aspiratori sui 362 necessari, di circa 200.000 mascherine (chirurgiche e non) rispetto alla richiesta di 18 milioni e di ZERO kit diagnostici quando ne servirebbero mezzo milione.
Aggiungo che dopo un mese di piena emergenza sanitaria per il coronavirus non è più lecito ragionare su eventuali lacci e lacciuoli burocratici o su difficoltà a trovare le risorse per la sanità pubblica.
Il governo nazionale superi ogni cavillo, dia all’istante l’autorizzazione formale e “finanziaria” alla Sicilia per agire in autonomia! Stamattina un primo passo Musumeci e l’assessore alla Salute Ruggero Razza lo hanno compiuto con il via libera ai prototipi “made in Sicily” consegnati dal Distretto Produttivo Meccatronica che produrrà schermi protettivi e gel igienizzante per gli ospedali siciliani ma serve moltissimo altro.
Siccome non siamo più nelle condizioni di contare le settimane o i giorni ma dobbiamo agire nell’arco di ore e minuti coinvolgendo il nostro segretario regionale Stefano Candiani e il nostro leader Matteo Salvini, affinchè si facciano tutte le pressioni politiche possibili sul governo nazionale che deve concedere ulteriori spazi di autonomia decisionale e di investimenti alla Sicilia: gli ospedali della nostra Regione devono essere riforniti SUBITO del materiale indispensabile a combattere il coronavirus.
Proprio ieri Salvini, in Senato, aveva rimarcato la necessità di non limitarsi agli applausi e alle “medaglie al valore” per medici e infermieri che stanno lavorando in maniera impeccabile, faticosissima ed eroica negli ospedali di tutto il Paese ma aveva incalzato l’esecutivo a dare loro indennità economiche e tutti gli strumenti per agire in sicurezza. Un concetto semplice, chiaro e, purtroppo, ancora non ben applicato.
E a proposito di medaglie: lo dico a tutti e in primis anche a me stesso: ci dobbiamo muovere SUBITO tutti insieme senza polemiche e senza desiderio di appuntarci la medaglitta del più bravo … la gente continua a morire.

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