Venerdì, 12 Febbraio 2021 - 12:57

Elezioni per le ex province, ennesimo rinvio, che sia l’ultimo!

 
L'ennesimo rinvio delle elezioni di secondo livello per le ex province siciliane votato dall'ARS pone un problema di credibilità a tutta la politica regionale.
Al di là dell'ultimo anno vissuto in pandemia e dei tanti imprevisti che ci hanno portato a questo punto faccio sommessamente notare che dalla fanfaronata di Crocetta colpevolmente approvata dal Parlamento siciliano nel marzo 2014 sono passati quasi 7 anni, circa 2.500 giorni con i Liberi Consorzi in perenne commissariamento, senza alcuna guida politica, in crisi finanziaria e con migliaia di dipendenti che potrebbero essere messi in condizioni di lavoro più produttive e gratificanti.
 
 E' impensabile che la maggioranza in questa legislatura non riesca a sanare la frattura politica, istituzionale e di autorevolezza causata dalla precedente maggioranza nella scorsa legislatura.
In accordo con i deputati regionali della Lega facciamo appello  a tutti i deputati  del centrodestra e al Parlamento regionale affinchè si pongano le basi per poter avviare immediatamente una discussione nuova nel merito e nel metodo con tutti portando avanti sin da subito il principio che quello votato mercoledì scorso debba essere l’ultimo rinvio per le elezioni di secondo livello dei Liberi Consorzi in Sicilia; nel frattempo mi farò promotore di un percorso a Roma con la Lega per riproporre una volta per tutte la ricostituzione delle province in Italia.
Serve restituire competenze e risorse agli enti intermedi e soprattutto è indispensabile che nella gestione del Recovery Fund vengano coinvolte le realtà territoriali. 
 
Nella fase straordinaria della ricostruzione bisognerà cambiare ritmo e approccio e l’esperienza degli ultimi anni insegna che le province “svuotate” sarebbero un handicap. Se riuscissimo nei prossimi mesi a riorganizzarne struttura e funzionamento dopo anni ed anni di torpore faremmo un altro passo avanti nel percorso di ricostruzione e rinascita del Paese e della Sicilia. La riforma delle province è stata un fallimento ovunque e un fallimento ancora peggiore nella nostra regione dove la “storia infinita” dei rinvii delle elezioni di secondo livello ha superato l’asticella del ridicolo: torniamo seri e torniamo a lavorare per bene.
 
Infine tengo a precisare che riconosco l’impegno e le capacità dei vari commissari ma è ovvio che le condizioni generali non abbiano consentito né mai consentiranno una buona amministrazione. Per 7 anni i nostri 9 enti intermedi sono stati svuotati, delegittimati e commissariati, l’unico aggettivo che riesco a immaginare e trovare per il rinvio delle elezioni sancito l’altroieri dall’ARS e questo: ultimo!

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