Venerdì, 19 Febbraio 2021 - 16:27

Coi vaccini va male. Dobbiamo svoltare

Gli ultimi dati collocano la Sicilia all’undicesimo posto tra le regioni per quanto riguarda la popolazione che ha completato il ciclo delle vaccinazioni: siamo al 2,07%, rispetto a una media nazionale del 2,19%.

Gli italiani che finora hanno ricevuto entrambe le dosi di vaccino sono circa 1.300.000, quelli con una sola dose poco meno di 2 milioni. Le percentuali sono ancora irrilevanti anche solo per sperare di uscire dalla pandemia.

In Sicilia, infine, si sono fermate le prenotazioni per gli over 80 perché i posti sono esauriti fino ad aprile e servirebbero nuove scorte di cui, ad oggi, non v’è traccia.

Credo sia evidente a tutti che si stiano pagando gli errori commessi alla fine dell’anno scorso dalla Commissione Europea e fino a pochi giorni fa dal governo Conte, tutte cose che la Lega ha sempre detto.

Questa settimana ho seguito con attenzione gli interventi in Parlamento del nuovo presidente del Consiglio, Mario Draghi, e ho colto con soddisfazione la sua promessa di cambiare strategia intanto usando tutte le strutture disponibili (palazzetti dello sport, caserme etc.) e non più affidandosi a queste stupide “primule” con cui il “commissario a tutto” Domenico Arcuri ci ha dilettati per mesi … e poi facendo affidamento sulla mobilitazione di protezione civile, esercito e volontari. Ma servono anche e soprattutto nuove forniture di vaccini e un lavoro più organizzato sui territori.

Da qualche giorno il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, sta lavorando per reperire in autonomia 27 milioni di dosi di vaccini contro il covid-19: sono fiale autorizzate dall’Ema, proposte da intermediari verificati, con prezzi in linea con quelli concordati dall’Ue con Pfizer, AstraZeneca e Moderna.

Credo che sia il momento, anche in Sicilia, di verificare se esistano percorsi alternativi alla lunga attesa a cui andiamo incontro aspettando le fiale comprate a Bruxelles e distribuite da Roma. Proprio a Roma la Lega ha già detto con Matteo Salvini che il nuovo governo dovrà subito “garantire salute e vaccini” a tutti gli italiani; io a Palermo faccio un appello al governo regionale affinchè verifichi ogni strada possibile e utile all’approvvigionamento e all’acquisto di vaccini per i siciliani. Finora, diciamocelo con franchezza, coi vaccini sta andando male, bisogna svoltare e bisogna farlo immediatamente.

 

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