Martedì, 30 Marzo 2021 - 14:38

Verità e rispetto per la Sicilia

L’inchiesta sulla presunta alterazione dei dati della pandemia in Sicilia è in mano all’autorità giudiziaria di cui rispetto profondamente il lavoro e su cui nutro fiducia.

Da un punto di vista politico è chiaro come a tutti i cittadini sia dovuta la massima chiarezza e trasparenza da parte di chi è coinvolto nelle indagini e occupa ruoli pubblici.

Da un punto di vista mediatico mi aspetto che la Sicilia non finisca adesso nel solito tritacarne del giustizialismo da salotto tv.

In una giornata non certamente piacevole ricordo a me stesso e a tutti che la ragionevolezza e la giustizia esigono equilibrio tra la presunzione di innocenza e la verità dei fatti.

I fatti finora ci dicono che la gestione dell’emergenza covid-19 in Sicilia abbia sofferto di alcuni errori ma abbia pure contato sull’impegno e sul sacrificio tanto degli operatori sanitari e dei volontari in prima fila quanto dei rappresentanti delle Istituzioni che hanno lavorato senza tregua.

Guai a prendere spunto dall’inchiesta di oggi per buttare fango sulla Sicilia e sui siciliani.

Chi in Sicilia da più di un anno è in trincea, chi ha assistito e assiste sotto ogni profilo (medico, psicologico, economico, istituzionale) i deboli e chiunque abbia lavorato nell’interesse della collettività oggi esige sia la trasparenza e la verità che il rispetto.

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