Martedì, 03 Marzo 2020 - 17:25

Pagamenti della PA, i ritardi continuano a danneggiare il tessuto economico produttivo

 

Ancora oggi persistono gravissimi ritardi nei pagamenti alle imprese da parte della Pubblica amministrazione. A causa di ciò molte aziende continuano a scontare drammaticamente gli effetti della crisi e del mancato saldo dei propri debiti da parte delle P.A.

Secondo l'ultimo aggiornamento del Ministero dell'economia e delle finanze nel 2018 la piattaforma dedicata ai pagamenti della pubblica amministrazione ha registrato che i tempi medi ponderati necessari per saldare, in tutto o in parte, le fatture sono pari a 54 giorni, a cui corrisponde un ritardo medio di 7 giorni sulla scadenza delle fatture stesse: i ritardi permangono ben oltre i limiti imposti dalle leggi nazionali ed europee.

Una situazione che strozza l’economia e costringe tante aziende, di ogni settore a tensioni finanziarie e crisi di liquidità spesso intollerabili e insostenibili.

Ho chiesto ai Ministri della Pubblica Amministrazione ed Economia e Finanze interventi sostanziali che risolvano la problematica. Il mio intento è quello di riportare il tema dei ritardi nei pagamenti sui tavoli del Governo, dove troppo spesso alle parole, agli annunci ed ai proclami non sono mai seguiti i fatti.

A mio parere la prima cosa su cui intervenire è far rispettare i tempi di pagamento: le pubbliche amministrazioni sono tenute a pagare le fatture entro 30 giorni dalla data del ricevimento, ad eccezione degli enti del servizio sanitario nazionale, per i quali il termine massimo di pagamento è fissato in 60 giorni. Il rispetto di queste scadenze è un fattore di cruciale importanza per il buon funzionamento dell’economia nazionale e rientra nel rispetto delle direttive europee in materia di pagamenti dei debiti commerciali.

Auspico di riuscire ad avere elementi di chiarezza sulla delicata questione per dare risposte concrete alle tante aziende che, anche a causa di questi incresciosi ritardi, affrontano quotidianamente enormi difficoltà.

#andiamo avanti

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